L’Inps comunica di avere rideterminato il tetto retributivo sul quale opera lo sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello per l’anno 2013; i datori di lavoro potranno conguagliare
nell’Uniemens entro gennaio 2020 l’ulteriore quota di beneficio spettante
pari allo 0,22%.

In attuazione delle previsioni in materia di sgravi contributivi sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, il D.M. Lavoro 14 febbraio 2014 ha disciplinato l’incentivo riferito ai premi corrisposti nel
2013, individuando – tra l’altro – nel 2,25% della retribuzione dei lavoratori interessati il tetto entro il quale è stato possibile richiedere il beneficio.
L’articolo 2, comma 2, di detto decreto prevede che, in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate, il tetto possa essere rideterminato in sede di Conferenza dei Servizi, fermo restando il limite massimo della retribuzione contrattuale, individuato dall’articolo 1, comma 67, della legge n. 247/2007, nella misura
del 5%. L’Inps, con messaggio 8 ottobre 2019, n. 3634, comunica
che a conclusione dell’iter amministrativo descritto, è stato determinato che le somme residue riferite all’anno 2013 siano utilizzate rideterminando
il tetto della retribuzione dei lavoratori interessati fino alla percentuale del 2,47%. Di conseguenza, i datori di lavoro già autorizzati allo sgravio per la citata annualità potranno recuperare l’ulteriore percentuale spettante (massimo 0,22%) in sede di conguaglio contributivo.
L’Inps precisa che le percentuali aggiuntive potranno essere fruite nella loro interezza esclusivamente in presenza di premi il cui ammontare complessivo si sia collocato nei limiti del tetto rideterminato (2,47%) ovvero lo abbia superato. Conseguentemente, laddove l’erogazione oggetto di sgravio sia stata di importo inferiore rispetto a detta percentuale,
i datori di lavoro dovranno limitarsi al recupero della sola quota effettivamente spettante.
L’INPS fornisce, altresì, le istruzioni operative per le aziende interessate dallo sgravio. Si tratta dei seguenti datori di lavoro:
› aziende, diverse dai datori di lavoro agricoli (codice di autorizzazione “9D”);
› datori di lavoro iscritti alla gestione ex Enpals;
› datori di lavoro agricoli;
› datori di lavoro iscritti alla Gestione Pubblica.

Stralcio da Guida al Lavoro/Il Sole 24 Ore Numero 41/18 ottobre 2019