L’INPGI fornisce le istruzioni in ordine alla gestione degli adempimenti previdenziali connessi dell’esonero contributivo di cui all’articolo 27, comma 1, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, a seguito di una nota del Ministero del Lavoro che ha confermato l’estensione del beneficio ai giornalisti assicurati.

Il Legislatore, tenuto conto del perdurare degli effetti straordinari sull’occupazione determinati
dall’epidemia di COVID-19 in aree caratterizzate da grave situazione di disagio socio-economico,
ha introdotto con l’art. 27, c. 1, D.L. 14 agosto 2020, n. 104, l’esonero contributivo (cd. Decontribuzione Sud),
rendendolo operativo fino al 31 dicembre 2029. La decontribuzione in oggetto trova applicazione, infatti, per
i rapporti di lavoro dipendente la cui sede di lavoro sia collocata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’art. 1, c. 161, legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021), ha poi previsto una modulazione
dell’entità dell’esonero:
› fino al 31 dicembre 2025 è previsto nella misura del 30% della contribuzione;
› per gli anni 2026 e 2027 è ridotto al 20%;
› per gli ultimi due anni (2028 e 2029) è risotto al 10%.
Il Ministero del Lavoro, appositamente interessato dall’INPGI, con nota n. 2355 del 4 marzo 2021, ha confermato che la misura agevolativa è applicabile anche ai giornalisti assicurati presso codesto Istituto. Il beneficio, che rientra nel regime degli aiuti di Stato, è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2021) 1220 final del 18 febbraio 2021.
Attualmente, l’esonero è stato autorizzato fino al 31 dicembre 2021.
L’INPGI rammenta che l’esonero non trova applicazione:
› agli enti pubblici economici;
› agli istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
› agli enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti
di privatizzazione;

› alle ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione in aziende di servizi alla persona (ASP), e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
› alle aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
› ai consorzi di bonifica;
› ai consorzi industriali;
› agli enti morali;
› agli enti ecclesiastici;
› alle aziende operanti nel settore finanziario (Financial and insurance activities).
Di conseguenza, per le predette categorie, anche se trattasi di datori privati o equiparati a soggetti privati, non può trovare applicazione il beneficio in oggetto.

Gestione degli adempimenti
Ai fini della gestione degli adempimenti previdenziali connessi al predetto esonero contributivo, l’INGI richiama
integralmente le indicazioni fornite con la Circolare n. 10 del 30 ottobre 2020, precisando tuttavia che:
› la circ. n. 5/2021 in esame e la citata circ. n. 10/2020 disciplinano, per i datori di lavoro con personale giornalistico assicurato presso l’INPGI, la concessione dell’esonero limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021;
› per i periodi successivi, fino al 31 dicembre 2029, saranno fornite dall’Istituto ulteriori indicazioni all’esito del procedimento di autorizzazione Ue.

Riferim. e stralci da: Numero 16/9 aprile 2021 Guida al Lavoro/Il Sole 24 Ore Contributi e Fisco – GIORNALISTI